Una delle più delicate controversie riguardanti Raymond Carver orbita attorno alla pubblicazione, nel 2008, di questa raccolta.
Principianti è la versione “restaurata” di Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore una delle raccolte più amate di Carver.

La controversia nasce dalla scelta dell’editor Gordon Lish di massacrare il testo originale per adattarlo al suo modo di vedere la narrativa. Lish stava lanciando il minimalismo e lo stile di Carver, pare, bene si adattava a portare la bandiera della neonata moda letteraria.
Massacrare è un termine volutamente forte. Non me ne vengono in mente di più edulcorati per descrivere la selvaggia operazione di editing che portò Lish a tagliare in alcuni casi anche il 78% del testo originale. Nel complesso Di che cosa parliamo… mantiene il 50% del testo originale carveriano.
Chiaramente a semplici lettori come noi questa scelta arbitaria dell’editor appare scandalosa. E probabilmente avendo letto il testo originale la sensazione appare legittimamente confermata.

Non dobbiamo però peccare né di ingenuità né di mal riposta sacralità nel giudicare intoccabile il testo di chicchessia. Normalmente l’editing è una parte importante e necessaria del processo di pubblicazione: non solo corregge le sviste, gli errori di battitura, ma può anche fornire il necessario apporto per ripulire le asperità e le incertezze della prosa e restituire un testo più leggibile.

Il secondo fatto importante è, dobbiamo ricordarlo, che di fatto non esisterebbe (letterariamente) Raymond Carver senza Gordon Lish. Ovvero lo scrittore non sarebbe emerso senza l’appoggio, la spinta e il supporto dell’editor. Senza Lish non avremmo Vuoi star zitta per favore e Carver sarebbe rimasto probabilmente un oscuro assistente universitario a contratto con all’attivo qualche pubblicazione su rivista.
I casi che portano al successo di uno scrittore sono così complessi da non escludere che Carver avrebbe potuto restare sconosciuto al grande pubblico se non fosse stato per il fortunato incontro con Lish e la sua preziosa amicizia.

Allora perché Lish abusò di questa amicizia, alterando radicalmente il testo di Principianti e tormentando i giorni (e le notti, molto probabilmente) di Carver? Un giudizio definitivo sulla bontà dell’operazione resta difficile da deliberare.

Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore è fondamentalmente la raccolta che ha fatto conoscere Carver al grande pubblico d’oltreoceano. Da questo punto di vista l’operazione di Lish appare riuscita in pieno.
Eppure quando andiamo a leggere le versioni originali di Carver e le confrontiamo con quelle editate, nella maggior parte dei casi viene da piangere.

Principianti  è una raccolta molto vicina alla grandezza di Cattedrale. Nel modus tipicamente carveriano siamo di fronte a spaccati di vita di persone in momenti precisi. Non istanti topici, ma sicuramente momenti di trasformazione. Si può dire, come già notato ampiamente, che i racconti di Carver si collocano tra un prima e un dopo ideali, in quei periodi di limbo della vita in cui si sta facendo il bilancio di una vita precedente (a es. Che fine hanno fatto tutti?) o sull’orlo del cambiamento (Distanza).

Allora qual è la vera portata del delitto di Lish? Sostanzialmente aver tradito e frainteso (volutamente) la poetica di Carver. Prendiamo il racconto che intitola la raccolta Principianti  e la controparte Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore.
Nell’originale la storia di due anziani coinvolti in un grave incidente e separati in reparti diversi dell’ospedale per le cure si struggono per la lontananza: per cinquant’anni sono sempre stati insieme, ogni giorno; potersi riunire dopo settimane di immobilità e distanza li riporta letteralmente alla vita. A questo ritratto commovente ed edificante fa da contraltare la sofferta storia di Terri e dell’ex marito Carl (Ed nel testo editato), violento e folle che finisce per togliersi la vita. Ciò nonostante Terri lo ama ancora e scoppia in lacrime ricordandolo.
In Di che cosa parliamo… la storia dei due anziani, resi perfino anonimi è sminuita:

Insomma, quel vecchio rincoglionito stava morendo solo perché non riusciva più a guardare quella cazzo di moglie

dice il relatore dell’episodio, ma nell’originale è

Lei gli mancava in modo feroce. Quel vecchio anelava alla sua compagnia, dico sul serio

Due toni completamente diversi. La versione di Lish è incentrata sui personaggi presenti e sull’istantaneità dell’episodio. Manca profondità e messaggio del testo e in compenso ritroviamo molte più turpiloquio gratuito.

Per chi ha amato Cattedrale, Principianti è un tesoro prezioso. Regala diciotto racconti di inadulterata bellezza e grandezza del Carver più maturo.
Per chi ha amato Di che cosa parliamo… onestamente mi sento dire che vale la pena provare. E trovare conferme o smentite su un grande autore di racconti.

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