Perché non pubblico più video su YouTube

  1. Il video making è un’attività che richiede moltissimo tempo. Anche il più semplice vlog (senza particolari accorgimenti o abbellimenti) richiede:
    1. silenzio
    2. tempo per organizzare le idee
    3. tempo per registrare
    4. retake di tutti i blooper (ovvero il tempo di registrato è di molto superiore al tempo di montato)
    5. montaggio, ovviamente, il che vuol dire riguardarsi il tutto almeno tre volte
    6. caricamento
    7. promozione
  2. Non mi piace particolarmente l’ambiente di YouTube Italia e le persone che ci bazzicano
  3. Di base io resto un fanatico della parola scritta, con la sua calma, i suoi tempi e la possibilità di revisione meditata. Un video non lo permette, se non ti piace una parola che hai usato è necessario rigirare tutta la scena. Uno scritto è molto più flessibile.

C’era una bilancia negativa tra il tempo consumato a preparare un video e la sua efficacia. E’ vero: qui su WordPress mi seguono in pochi e ricevo ancora meno apprezzamenti. Non scrivendo (o registrando) solo per me stesso però, ne subisco molto meno l’effetto negativo.
Il vlogger è un’attività che trovo affascinante, molto efficace come mezzo di comunicazione, ma che tutto sommato resta appannaggio di professionisti o chi ha molto tempo da dedicarci.